Vernice a posto di polizia

Dresda (Dresden), 12 luglio 2018

A Dresda nella notte dal 11/07 al 12/07/2018 attaccato posto di polizia con la vernice. Lanciate dieci bombe alla vernice alla facciata e recapitata una lettera che richiama l’attenzione sul fatto che la NSU non era e non è composta solo da tre persone. Ogni macchia rossa rappresenta una vittima della NSU.

Anche dopo il processo non è chiaro quanto la protezione della costituzione favoriva la costruzione della rete d’appoggio e con questo gli omicidi. Anche dopo la serie d’omicidi, il servizio si rivelava come aiutante NSU, distrug gendo tanti fascicoli che avrebbero contribuito a un chiarimento esaustivo.

Ma anche gli sbirri sono parte della rete. Con anni d’investigazione contro i familiari e le amicizie delle vittime, una volta ancora si palesava la visione del mondo razzista degli organi repressivi dello Stato. Anche con la “tesi del trio”, l’ufficio criminale federale insieme alla procura federale ha impedito dall’inizio un chiarificazione totale.

Noi chiediamo che la “tesi del trio” sia finalmente lasciata perdere!
Noi chiediamo un chiarimento totale sull’agire della protezione dello Stato!
Noi chiediamo la fine dell’impiego di infiltrati!
Noi chiediamo l’abolizione della protezione dello Stato!
Noi chiediamo di scoprire tutte le reti neonaziste!
Noi chiediamo un trattamento rispettoso dex familiari delle vittime!
Il NSU non era in tre!

In memoria a: Enver Şimşek, Abdurrahim Özüdoğru, Süleyman Taşköprü, Habil Kılıç, Mehmet Turgut, İsmail Yaşar, Theodoros Boulgarides, Mehmet Kubaşık, Halit Yozgat, Michèle Kiesewetter

Assassinatx dall’NSU!
Dite/Scrivete/Diffondete i loro nomi! Nessun perdono! Nessun oblio!

Fonte: Indymedia, trad mc